L’arte aiuta a capire ….

Ci stiamo avvicinando a grandi passi alle Feste, al menù di Natale ed al Capodanno. Sarà tutto un tripudio di luci e colori. Tavole imbandite con ogni leccornia.

Potrà, forse, stupirvi il fatto che ciò che meglio rappresenta l’opulenza e la ricchezza nella nostra storia è proprio la frutta e la verdura! In quanto produttrice proprio di frutta e verdura un pò mi stupisce.

Comunque ne ho avuto esempi bellissimi leggendo l’Arte in Tavola di Philippe Daverio.

Guardandoci indietro attraverso i dipinti ne scorgiamo, in effetti, tracce evidenti.

Nella rappresentazione della fruttivendola in Italia qui sopra e in quella in Olanda qui sotto …

Un tripudio di frutta, verdura e colori.

I fichi di Pompei come le prugne di Luigi XIV vengono rappresentati in ceste.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

che possono essere anche molto imponenti per esaltare la fortuna di reggenti o gransignori come nel caso delle ciliegie, qui sopra, e dei limoni, sotto.

 

Ma nel mappamondo delle varie epoche ciò che risulta interessante è la presenza, in forma barocca o minimalista, della frutta e della verdura come simbolo di agiatezza.  Più varietà sono presenti e più ricchezza si mette in mostra.  Molti frutti sono presenti in epoca greca e romana molti altri si affacciano nelle differenti epoche grazie agli scambi, alle guerre, ai commerci.

Riporto l’esempio fatto da Philippe Daverio nel suo libro: Quando i seguaci di Magellano tentarono le strade dell’Africa scoprirono nel deserto del Kalahari il più grosso cetrioli di tutti: quello che oggi i francesi chiamano “pastèque”, i greci “karpouzi”, gli italiani “anguria”(soprattutto al nord, altrimenti “mellone” o “cocomero”) mentre gli inglesi “watermelon”. Senza le crociate che portarono i cadetti di Normandia in Medio Oriente non avremmo avuto la fortuna del carciofo che i francesi, come i veneziani, chiamano “artichaut” o articioco …. e così via gli esempi si sprecano.

La varietà è data, ancor oggi, dalla conoscenza e dalla condivisione di esperienze, di buone pratiche di coltura, di passione, di scambi ed incontri.